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 Il personal training:da moda a necessità(I PARTE)

Il ruolo del personal trainer

Nel mondo del fitness ruotano figure che non sempre sono ben identificabili e qualificate, almeno non ancora nella realtà italiana.
Al contrario di medici, ortopedici, fisioterapisti e dietologi che hanno una loro professione riconosciuta sia dal pubblico che dalle istituzioni, molti professionisti di questo settore invece, non godono di tale riconoscimento.
Si tratta di figure che, al contrario di quanto si possa pensare, hanno molte responsabilità, oltre che di immagine, anche di impegno e professionalità nei confronti dei propri clienti.
Una delle figure più emblematiche di questa situazione non definita è quella del Personal Trainer (PT).
Tutti coloro che gravitano all'interno del mondo del fitness per passione o per lavoro, hanno assistito  negli ultimi anni, ad un incremento di queste figure dentro e fuori dai centri sportivi; non solo, ma anche chi non pratica le palestre, ha comunque sentito parlare direttamente o indirettamente di questa figura professionale.

Prima di porci alcune lecite domande sul perché oggi si ha questa necessità di essere seguiti individualmente da un professionista, sul perché sia così importante avere una persona totalmente dedicata a noi stessi e alla nostra forma fisica, dobbiamo capire com'è nata questa professione e quale valore aggiunto può portare  all'allenamento di ognuno di noi.

Risulta difficile stabilire con esattezza come e quando sia nata la figura  e di conseguenza la professione del Personal Trainer.
Fino alla metà del nostro secolo, la grande maggioranza della gente svolgeva lavori pesanti come, per esempio lavorare i campi o condurre le fattorie e solo una minoranza della popolazione aveva la  necessità di fare esercizio fisico per rimanere in forma.
Il PT si è dunque sviluppato tra le persone più facoltose, le quali potevano permettersi di "affittare" un Personal per il proprio allenamento settimanale prevalentemente in sport specifici come calcio, tennis o preparazione atletica.
Il Personal Trainer nasce però come figura professionale vera e propria in Italia agli inizi degli anni 80, sulla scia delle star holliwoodiane,  che mostravano come nuova frontiera del fitness, avere un allenatore personale con alte competenze tecniche, che si occupasse dell'allenamento sia in palestra che a casa, dando origine così al fenomeno della "moda del personal trainer".

Tutto questo si riversò sul nostro paese portando all'inizio una nuova perdita di credibilità e affidabilità della professione in oggetto, poiché la popolazione media vedeva in questo genere di professione, un semplice "status symbol", un vezzo, un modo con cui apparire ed ostentare la proprio ricchezza sottovalutando la grande preparazione tecnico-scientifica che questa professione richiede per poter essere praticata.
Così alcuni grandi centri fitness italiani, pionieri di questa attività, hanno cominciato ad introdurre nel loro organico il servizio di Personal Training, puntando più ad una visione di business e di immagine,  che ad un aspetto tecnico dei singoli allenatori.
La maggior parte della gente che poteva permetterselo, si serviva quindi del PT più per moda che per  specifiche necessità.
Dagli anni 90 in poi, sempre in ritardo rispetto agli Stati Uniti, anche qui in Italia comincia fortunatamente a modificarsi l'immagine del Personal Trainer che acquista spessore e professionalità, diffondendosi anche tra le persone comuni facenti parte delle categorie sociali più diverse.

E' dunque lecito chiedersi: ma che cosa significa esattamente Personal Trainer? Che reali vantaggi e valore aggiunto può dare al mondo del fitness?
Le risposte sono sufficientemente semplici.
Il termine Personal si riferisce al fatto che chi svolge questo tipo di attività deve lavorare individualmente, con un rapporto "one to one" (uno a uno) con il cliente; il termine training implica invece l'attività di insegnamento, avere cioè un ruolo educativo.
Possiamo dunque dire che, letteralmente parlando, il PT è colui che insegna ad effettuare gli esercizi in modo corretto e personalizzato.
Bisogna però andare oltre al significato delle parole e sapere che ad oggi il Personal Trainer non è solo una definizione, bensì un motivatore, uno psicologo, un confidente, un allenatore, un educatore alimentare al quale vengono richieste molte altre competenze specifiche e variegate.
Avere quindi il PT non è più una moda sulla scia di vip o di modelli che molto spesso creano dei miti, ma oggi le persone che si avvalgono di questi professionisti del settore del fitness sono persone comuni che vogliono riprendersi da una malattia o vogliono migliorare la loro forma fisica o più semplicemente avere qualcuno che ci motivi e ci educhi ad uno stile di vita più salutare.

Oggi  ci si è resi conto  che le persone propense ad  un allenamento personalizzato e seguito in tutto il suo processo, possono necessitare di ambienti diversi, magari meno sofisticati, ma più "intimi" rispetto a quelli che le grandi palestre possono offrire.Da qui  nasce la voglia dei Personal Trainer di puntare  più in alto, di  dare una maggiore qualifica e specificità al proprio lavoro, creando ambienti in cui l'allenamento individuale ed i rapporti con i propri clienti siano veramente speciali.
Si assiste  infatti all'apertura di studi professionali, ideati come piccoli centri o come palestre su misura, in cui un Personal Trainer non deve solo occuparsi di "allenare" il proprio cliente, ma coccolarlo e seguirlo a  360°.

Marianna Vasaturo
Fitness Manager
 



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